
IL CANILE DI SAN PIERO
Avere un Cane significa essere un individuo potenzialmente viziato. Viziato dall’amore. Tanto o poco: nella misura in cui permettiamo al Cane d’avvicinarci. E di farsi conoscere come compagno di vita.
Devoti – senza mai chiedere più di quanto siamo disposti a dargli – talvolta i Cani operano veri e propri miracoli. Migliorano chi gli sta accanto. Suggeriscono una nuova scala di valori, fondata sull’ascolto e sull’osservazione dell’altro. Sulla responsabilità. Insegnano un linguaggio nuovo. Essenziale. Fatto di coerenza, attenzione e contatto fisico. Ci addestrano alla dolcezza, alla carezza.
Antidoto potentissimo contro solitudine e dolore, riabilitano alla vita chi ha subito traumi o vive forti disagi. A loro – amici dell’uomo fin dalla notte dei tempi – dedichiamo una nuova rubrica. A partire da questo numero, gli ospiti del Canile Intercomunale di San Piero in Frassino saranno raccontati ai lettori. La speranza, grande e sentita, è che riescano a trovare una famiglia con cui vivere.
Devoti – senza mai chiedere più di quanto siamo disposti a dargli – talvolta i Cani operano veri e propri miracoli. Migliorano chi gli sta accanto. Suggeriscono una nuova scala di valori, fondata sull’ascolto e sull’osservazione dell’altro. Sulla responsabilità. Insegnano un linguaggio nuovo. Essenziale. Fatto di coerenza, attenzione e contatto fisico. Ci addestrano alla dolcezza, alla carezza.
Antidoto potentissimo contro solitudine e dolore, riabilitano alla vita chi ha subito traumi o vive forti disagi. A loro – amici dell’uomo fin dalla notte dei tempi – dedichiamo una nuova rubrica. A partire da questo numero, gli ospiti del Canile Intercomunale di San Piero in Frassino saranno raccontati ai lettori. La speranza, grande e sentita, è che riescano a trovare una famiglia con cui vivere.
Chi si recherà al Canile di San Piero, verrà piacevolmente sorpreso dalla passione con cui viene gestito. Claudia Grifagni – Presidente dell’ENPA casentinese – e Domenico Casulli – referente ENPA – vi si dedicano senza riserve. Hanno creato un’isola quasi felice per i circa trenta Cani che vi abitano. Quasi… perché pur trattati con ogni premura, rispetto e tenerezza, restano comunque Cani in attesa. In attesa di qualcuno da amare. Nel frattempo, accuditi da un bel gruppo di volontari, vengono rieducati alla fiducia nell’uomo. Imparano l’ABC per una buona convivenza domestica: non fare bisogni in luoghi chiusi, camminare al guinzaglio, vincere il timore dell’auto (che alcuni associano dolorosamente all’abbandono).
«Il Canile, gestito e coordinato dalla Comunità Montana del Casentino in accordo con tutte le municipalità della valle, può ospitare fino a 20 cani nella parte “rifugio” e 10 nella zona “sanitaria”» spiega Domenico, che vi trascorre tanto di quel tempo da esserne a tutti gli effetti il capo branco indiscusso.

Canile Rifugio

Canile Sanitario

Canile Sanitario
«L’ENPA (Ente Protezione Animali) si occupa del servizio custodia, reperibilità e pulizia. La Usl è addetta alla vigilanza igenico-sanitaria, all’attività anagrafica, alla profilassi e alla sterilizzazione. Quando arriva un nuovo cane, viene subito sistemato nei box “sanitari”: il veterinario lo visita e vaccina, gli inserisce il microcip (qualora ne sia sprovvisto); ed è qui che trascorre – nel caso il proprietario non si presenti per riaverlo – i primi 60 giorni di permanenza. Allo scadere dei quali viene trasferito nella zona “rifugio”, dove resta per tutta la vita se non adottato.
I nostri cani sono in maggioranza adulti e chi ne desidera uno… spesso cerca il cucciolo. In realtà adottare un adulto presenta enormi vantaggi: sono cani già abituati a rapportarsi con le persone e con i loro simili; sono obbedienti, educati. Perfettamente gestibili. Pronti ad adorare chi gli offra un tetto. Hanno un carattere ben definito e questo mi permette d’individuare l’esemplare giusto per le esigenze d’ogni persona. Logicamente i nostri cani vengono seguiti anche dopo l’affido: se la sistemazione non è consona…ce li riprendiamo. L’adozione non è un gioco».
Mentre i cuccioli vengono facilmente sistemati, altro discorso riguarda gli esemplari più anziani, alcuni dei quali – purtroppo – vivono nel Canile da anni. «Abbiamo tre cani non più giovanissimi che meriterebbero il calore d’una famiglia. Adottare un cane anziano è un atto d’amore infinito: significa dar loro la possibilità, dopo anni di solitudine, di sentirsi finalmente accuditi e protetti. Aver passato tanto tempo in canile non deve però essere considerato un demerito, ma solo grande sfortuna, mancanza di incontri. Ci adoperiamo attivamente perché ognuno dei nostri ospiti trovi famiglia, ma malgrado gli ottimi risultati finora ottenuti (dal 2004 su 360 cani catturati in tutto il territorio, 170 sono stati restituiti e 156 dati in affido), l’opera di sensibilizzazione non ha mai fine» precisa Claudia. «Invito tutti i lettori a farci visita: chiunque voglia fare un po’ di coccole ai nostri cani sarà ben accetto. Vi aspettiamo ogni sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 12,00. Chiunque sia interessato all’attività di volontariato può contattarci per maggiori delucidazioni: si tratta di un turno al mese e non è vincolante adoperarsi nelle pulizie dei box. Abbiamo sempre bisogno di risorse umane per i mercatini, per la campagna di sensibilizzazione e soprattutto per accarezzare i nostri cani. Per ultimo un ringraziamento agli Enti che ci permettono di gestire al meglio il Canile Intercomunale di San Piero in Frassino: Usl e comunità Montana».
Mentre i cuccioli vengono facilmente sistemati, altro discorso riguarda gli esemplari più anziani, alcuni dei quali – purtroppo – vivono nel Canile da anni. «Abbiamo tre cani non più giovanissimi che meriterebbero il calore d’una famiglia. Adottare un cane anziano è un atto d’amore infinito: significa dar loro la possibilità, dopo anni di solitudine, di sentirsi finalmente accuditi e protetti. Aver passato tanto tempo in canile non deve però essere considerato un demerito, ma solo grande sfortuna, mancanza di incontri. Ci adoperiamo attivamente perché ognuno dei nostri ospiti trovi famiglia, ma malgrado gli ottimi risultati finora ottenuti (dal 2004 su 360 cani catturati in tutto il territorio, 170 sono stati restituiti e 156 dati in affido), l’opera di sensibilizzazione non ha mai fine» precisa Claudia. «Invito tutti i lettori a farci visita: chiunque voglia fare un po’ di coccole ai nostri cani sarà ben accetto. Vi aspettiamo ogni sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 12,00. Chiunque sia interessato all’attività di volontariato può contattarci per maggiori delucidazioni: si tratta di un turno al mese e non è vincolante adoperarsi nelle pulizie dei box. Abbiamo sempre bisogno di risorse umane per i mercatini, per la campagna di sensibilizzazione e soprattutto per accarezzare i nostri cani. Per ultimo un ringraziamento agli Enti che ci permettono di gestire al meglio il Canile Intercomunale di San Piero in Frassino: Usl e comunità Montana».





E.N.PA Casentino





















