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Ci scusiamo per l’inconveniente.

24 agosto 2015

"Ho conosciuto persone che hanno salvato dei cani, ma ho conosciuto molti più cani che hanno salvato le persone"

 
Voglio immaginare un mondo dove siano le persone ad aver bisogno dell'aiuto del cane, una realtà dove abbandono e dolore siano circoscritti alla stupidità e all'ignoranza della razza umana.E' un'utopia che vivo personalmente, convinta oltre ogni misura di non essere io la volontaria che soccorre, bensì la ragazza che viene soccorsa. Ci illudiamo di dover accudire queste anime pure in attesa delle loro adozioni, quando in realtà sono loro a prendersi cura di noi, incondizionatamente. Proprio in quest'ottica voglio raccontarvi di un'esperienza al contrario, quella nel canile in cui i ruoli si invertono.
Mi chiamo Nadia, ho 23 anni e sono in canile da 4.
Quando sono arrivata ero terrorizzata, a malapena alzavo lo sguardo. Tra gli uomini si parlava di rifugi inospitali, veri lager dove tenevano quelli come noi in condizioni aberranti, ai limiti del dicibile, per questo mi chiedevo che ne sarebbe stato di me. Ma la paura, vi dico, è durata davvero poco. La mia nuova casa aveva sì delle reti tutto attorno, ma non era affatto come dicevano. Le gabbie c'erano, certo, ma c'era anche qualcosa di nuovo per me, qualcosa che non avevo mai avuto: l'amore e la fiducia. Posso ricordare il momento esatto in cui vidi venirmi incontro Billo e Sissy: entrambi 4 zampe, respiro caldo e occhi profondi. "Non temere, aTEXdesso sei al sicuro", dissero abbaiandomi," ci prenderemo cura di te, non ti deluderemo". Eppure io, che di dolore ne avevo già provato abbastanza e che non avevo la certezza di certe parole, mi affidai completamente a loro. Dentro continuavo a bruciare di rabbia e terrore, ma i limiti che mi ero messa li avevo ormai già superati di chilometri, quando capìì che sì, finalmente ero al sicuro. Capìì anche di non essere sola, trovai molti miei simili con alle spalle un passato non troppo lontano dal mio. E' con loro che ancora oggi passo intere giornate parlando dalle fessure delle gabbie, confidando i migliori propositi, le passate abitudini.
Ma mai che la malinconia prenda il sopravvento: sempre 20 cuori grandi,tutti uguali a Billo e SissyOLGA per genere e natura, curano le nostre ferite, consolano i nostri pensieri con dosi di buonumore e tenerezza. Dovreste vedere con quanto amore si avvicinano a noi, con quanta delicatezza ascoltano le nostre storie, con quanta incredibile autenticità ci stringono in abbracci colmi di speranze. Ai loro occhi siamo perfetti, deliziose creature da accudire, mentre ai nostri loro sono Angeli. Non si pensa più a niente, quando si corre con loro, quando ci si sdraia l'uno al fianco dell'altro. Certi momenti valgono più di ogni nostra nostalgia, più di ogni noia e di ogni sofferenza.
LUCILLELi ho visti sacrificarsi, donarsi a noi senza riserve, godere soltanto dei nostri traguardi, soffrire dei nostri ricordi delusi. Quelli che avrò sempre di loro, invece, sono davvero preziosi. Ricorderò la saggezza di Dayan, un vecchio cane cieco che si è fatto sguardo su un mondo migliore del mio. Ricorderò con affetto la fermezza di Lucille, l'esperienza di Maya, la libertà di Tex. Ricorderò la volontà di Genny, la fantasia di Lillo, la giustizia di Olga, la riconoscenza di Argo e l'infinita purezza di tutti gli altri. A loro devo molto, soprattutto la felicità.
LILLOVolete sapere perché, per quale motivo troppo spesso questi Angeli arrivano ai rifugi senza riuscire ad andarsene altrettanto spesso? Volete sapere parchè gli abbandoni superano sempre le adozioni, quando tutto quello che si dovrebbe fare è lasciarsi salvare, non separarsi mai dalla loro anima? Perché l'unica umanità che esiste è quella a 4 zampe.
Nadia Guiodotti








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