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3 febbraio 2016

Addio Argo…

Con grandissimo dolore salutiamo Argo che ora corre tra le nuvole.
Abbracciamo Luisa, che gli ha permesso di vivere sei mesi meravigliosi.
Pubblichiamo la sua lettera, bella, struggente. Piena di dolore ma anche di serenità. Quella serenità che deriva dalla consapevolezza di aver reso felice un’anima persa, destinata – altrimenti- a concludere la sua vita tra le sbarre. Quella serenità che  proviene dall’aver assistito ad una rinascinata, prima del tramonto. Argo, prima di lasciarci, ha avuto una grande possibilità: quella di tornare cucciolo. Curioso, intraprendente, felice di apprendere e di adattarsi ad un nuovo stile di vita. Capace di amare, nonostante il cuore indurito da tanti tradimenti. Capace di chiedere con la zampa carezze che ha conosciuto tardi ma a cui non ha saputo più rinunciare. Leggete le parole di Luisa, coglietene il significato profondo. Vi aspettiamo in canile. Ci sono tanti vecchietti che attendono la loro alba, prima che sia sera….
argo 2  (2)Ogni cane è speciale : per il suo padrone non ha importanza la razza o il colore, basta guardarlo negli occhi. Negli occhi di un cane c'è la semplicità dell'affetto. E in un cane del canile c'è di più: c'è la voglia di amare, di essere accettato, c'è la voglia di essere finalmente felice. In Argo c'era tutto questo.
Non sarà stato facile per lui, abituato ad una vita di solitudine in un recinto, districarsi dentro una casa con troppe cose da annusare, con tanti gatti, aver dovuto vincere la paura delle scale e imparare i ritmi di una nuova vita e riuscire a condividerli insieme agli altri. E' stato veramente bravo.
Mi ha regalato tutti i suoi momenti, è riuscito a farmi capire che era contento di vedermi, che si divertiva, che avevo fatto troppo tardi, che gli piaceva tantissimo la sua pappa (e magari anche quella dei gatti), che aveva scoperto dove stavano i biscotti ... Sono contenta che è riuscito a stare bene e sono contenta di averlo accompagnato fino alla sua ultima giornata e di averlo tanto accarezzato nelle sue ultime ore di vita, quando ancora si voltava a cercarci. 
La sua morte è stata una morte annunciata fin da quando lo ho preso in canile: era un cane vecchio, me lo avevano detto tutti, ma lo ho visto correre  nel prato, o dormire e spostarsi e dormire di nuovo e poi svegliarsi e volere le coccole e appena si smetteva richiederle ancora con la zampa e tutto questo mi aiuta a non essere troppo triste; e anche se ora mi manca il suo grosso musone da carezzare, sono stata contenta di lui e del tempo che abbiamo passato insieme. “ Luisa
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