24 novembre 2018

HANNIBAL

ATTENZIONE EPISODIO DI STRAORDINARIA CRUDELTÀ IN CASENTINO

 
- Pieve a Socana, 10 Giugno. Il servizio di recupero cani vaganti viene allertato per un intervento urgente. L’operatore, giunto sul posto, non crede ai suoi occhi. Un grosso cane scuro giace immobile sotto il sole, legato ad un cancello isolato, in mezzo alla campagna. Un groviglio di corde e catene lo avvolge in una morsa soffocante. Una museruola rinforzata da lacci e nastri intrecciati gli impedisce perfino di urlare tutta la sua disperazione. Era stato condannato a morte, ad una morte lenta e crudele alla quale è scampato per puro caso. Il suo stupore di fronte alla “libertà”, la magrezza estrema, la muscolatura assente ci raccontano un passato d’incuria e immobilità. Ma è soprattutto quella profonda cicatrice che solca in circolo l’intero collo a parlarci di maltrattamenti feroci, di collari che hanno scavato la carne viva.
Eravamo tutti in canile, il giorno in cui arrivò. Era una domenica di sole e di festa, (ricorreva l’evento “Rifugi aperti”) che si trasformò in un attimo nel peggiore degli incubi. Le foto non rendono l’idea della magrezza, della sofferenza, della profonda prostrazione in cui versava la povera creatura sfortunata. Eppure non un cenno di nervosismo, non un moto di fastidio mentre cercavamo di liberarlo dalla presa delle corde e delle catene. Solo speranza.
Lo chiamammo Hannibal, come il famoso protagonista de “ Il silenzio degli Innocenti” per quella enorme museruola che gli chiudeva la bocca e lo aveva, chissà per quanti giorni, condannato alla fame, alla sete, al silenzio.
Ma il vero Hannibal Lecter è l’uomo, la più pericolosa tra le specie viventi. Non lui, vittima innocente di una crudeltà che si è insinuata così vicino a noi, nel nostro ridente e familiare Casentino. Sembra una storia di altri tempi, di altri luoghi. E invece chi ha ridotto Hanny in questo stato è tra noi…magari è il nostro vicino che ci saluta sorridendo.
Hai fallito misero uomo! Volevi ucciderlo ma non ci sei riuscito. E senza volerlo lo hai salvato, tu che tanto lo odiavi!
Ora è con noi, circondato da un amore che non ha mai conosciuto e che neanche tu, misero uomo, conosci.
Ora è con noi ed è rifiorito.
In cinque mesi è diventato uno splendore.
E dopo quello che ha passato ha ancora voglia di leccare le mani, di guardare l’uomo con immensa fiducia, di farsi abbracciare senza paura.
Gli manca solo una cosa: una famiglia vera, che risarcisca un passato da dimenticare.
Vogliamo, dobbiamo trovarla al più presto. Hannibal è pronto, più che mai.
Glielo dobbiamo. Per la tenace perseveranza con cui ha sopportato la mala sorte, per la facilità con cui ha perdonato il genere umano, per la speranza che ancora trapela dai suo bellissimi occhi scuri.


ANNIBAL AL SUO ARRIVO  (10 GIUGNO)

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ANNIBAL OGGI

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