3 settembre 2018

HANNIBAL

Pieve a Socana, 10 Giugno. Il servizio di recupero cani vaganti viene allertato per un intervento urgente. L’operatore, giunto sul posto, non crede ai suoi occhi. Un grosso cane scuro giace immobile sotto il sole, legato ad un cancello isolato, in mezzo alla campagna. Un groviglio di corde e catene lo avvolge in una morsa soffocante. Una museruola rinforzata da lacci e nastri gli impedisce perfino di urlare tutta la sua disperazione. Anche lui era stato condannato a morte. Ad una morte lenta e crudele alla quale è scampato per puro caso. Il suo stupore di fronte alla “libertà”, la magrezza estrema, la muscolatura assente ci raccontano un passato d’incuria e immobilità. Ma è soprattutto quella profonda cicatrice che solca, in circolo, l’intero collo a parlarci di maltrattamenti feroci, di collari che hanno scavato la carne viva.

ANNIBAL OGGI

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ANNIBAL AL SUO ARRIVO  (10 GIUGNO)

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