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6 aprile 2008


IL VECCHIO LUPO DALLA CODA ROTANTE

Ogni cane si distingue per un particolare:
C’è chi ti corre incontro danzando, chi "mugugna" quando è felice, chi sorride.

Bianco fa ruotare la coda.
Chiunque abbia dimestichezza con i cani è abituato a code che ondeggiano, morbide o tese, veloci o esitanti. E si è sicuramente imbattuto in “mozziconi” che oscillano qua e là, come tergicristalli impazziti.
Ma di code rotanti non se ne vedono molte!
Bianco ti festeggia con un movimento lento, ampio e circolare. Un saluto a 360 gradi.
Impossibile non intenerirsi di fronte a tanta accoglienza, mostrata da chi ha avuto bene poco dalla sorte.
Nonostante un aspetto da “ragazzone”, Bianco ha dieci anni. Proviene da un altro canile dove ha trascorso metà della sua vita, o forse più.
E’ difficile capire perché nessuno l’abbia mai scelto. Sembrerebbe il cane ideale: mai aggressivo, capace di affettuosità senza invadenza, d’indole pacifica e tranquilla.
E poi è bello. Bianco è davvero bello. Non sappiamo quale mescolanza di razze scorra nel suo sangue, ma c’è un fascino nordico in Lui.
Non solo il temperamento - affettuoso e misurato, socievole e indipendente insieme - ma anche l’aspetto richiama razze lontane, provenienti da foreste innevate.
Un po’ Usky, un po’ Malamute, un po’ Pastore dell’Asia (in formato ridotto), Bianco ha un forte bisogno di libertà, di spazi aperti, di orizzonti profondi.
Appena le porte del box si aprono sfreccia via, verso il bosco, annusando l’aria, fiutando il vento. Poi si siede e dà inizio alla sua canzone: un abbaio profondo,baritonale, alternato ad un ululato acuto.
Nessuno saprà mai, con certezza , il significato di quelle note. Forse un lamento, o un inno alla gioia per il tempo concesso tra alberi e foglie. Forse un richiamo, forse un saluto.

Chissà….per noi è il canto del Vecchio Lupo dalla coda rotante.

Elisabetta  Macinai, Casentino 2000, n° 175. Giugno 2008



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