7 gennaio 2018

CANILE SANITARIO

IL CANILE SANITARIO è il luogo di prima accoglienza, costituito da  10 box. Quando arriva un nuovo cane, trovato vagante nel territorio casentinese, viene sistemato presso il canile sanitario,  controllato e visitato dal veterinario. Se è dotato di microchip o tatuaggio non è difficile risalire al proprietario, che, con tutta probabilità, l’ha smarrito. Se invece non ha elementi identificativi e nessuno si presenta per riaverlo, è chiaro che si tratta -purtroppo- di abbandono. Così, dopo 60 giorni di permanenza nel canile sanitario, viene  trasferito nel “canile Rifugio”.
 
   ULTIMI ARRIVATI AL CANILE SANITARIO
   ABBANDONATI O SMARRITI?
 
Nel caso in cui  i proprietari non si facciano avanti  i cani che vedete in foto verranno dati in adozione. Venite a trovarli, siamo aperti sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 (Per visite infra settimanali contattateci). Per informazioni potete contattarci per telefono al numero 347.5421554, per email: casentino@enpa.org o su Facebook.
Per la restituzione: I proprietari  devono contattare la LA POLIZIA MUNICIPALE:
POLIZIA MUNICIPALE DI BIBBIENA                          0575 530660
POLIZIA MUNICIPALE DI PRATOVECCHIO-STIA    0575/503870 - 335/1427510
POLIZIA MUNICIPALE DI CAPOLONA                       0575 421316
POLIZIA MUNICIPALE DI SUBBIANO                        0575 421726
PER GLI ALTRI COMUNI DEL CASENTINO:
POLIZIA MUNICIPALE UNIONE DEI COMUNI 0575. 50 77 77

GENNAIO
Luna
21

Questa dolce e timida segugina è arrivata al canile sanitario la settimana scorsa. E' stata trovata vagante nella zona di Salutio. Non ha chip e molto probabilmente è stata abbandonata. Ha una leggera malformazione ad una zampina anteriore ma è assolutamente autonoma ed in grado di correre. Il suo nome, LUNA, è stato scelto da una bambina in visita al canile









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AUGURI!!


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Progetto ENPA in aiuto delle caprette di Palmaria

link: https://www.produzionidalbasso.com/project/portiamo-in-salvo-le-100-caprette-dellisola-di-palmaria/
Il Progetto
Palmaria è una meravigliosa isola di fronte a Porto Venere, in provincia della Spezia. Un ecosistema prezioso e fragilissimo, messo come al solito a rischio dall’uomo. A Palmaria vivono liberamente circa cento caprette. Non si sa esattamente chi le abbia portate; quello che si sa è che le caprette hanno cominciato a riprodursi mettendo a repentaglio l'ecosistema dell'isola. Circa un anno fa, si è deciso di “eradicarle”, termine che può lasciare dubbi su soluzioni cruente, come se la colpa di questa situazione fosse delle ignare caprette. E’ subito scattata una mobilitazione che ha visto associazioni, personaggi noti e singole persone protestare per scongiurare che le caprette venissero uccise .

Abbiamo atteso pazientemente sperando che dalle parole si passasse ai fatti, ma nulla è successo. E abbiamo sempre vigilato affinché nessuno potesse, sbrigativamente e ingiustamente, rispolverare l’ipotesi dell’uccisione. Anche l’ultimo bando del Comune è andato deserto, e così siamo intervenuti noi.

Dal 3 febbraio saremo sull’isola di Palmaria. Preleveremo le caprette, una per una, e cercheremo per ciascuna una adozione responsabile . Le daremo a chi deciderà di adottarle e di tenerle non come animali da reddito, bensì come animali da compagnia nel rispetto delle loro caratteristiche che sono diverse da quelle di un cane o un gatto.

Questa grande operazione di salvataggio ha dei costi elevati , anche in considerazione del fatto che stiamo parlando di un’isola. Ci sono i costi della cattura, del trasporto, del mantenimento, i costi importanti relativi alle cure veterinarie e alle verifiche pre e post adozione; costi da sostenere fino a quando l’ultima capretta avrà raggiunto la sua destinazione. Al sicuro. Amata, accudita, protetta.


Ora tocca a voi aiutarci per portare in salvo le caprette di Palmaria.


Molti di voi – centinaia di migliaia di italiani – conoscono questa storia: avete visto servizi televisivi, ascoltato e rilanciato appelli, avete sottoscritto petizioni e protestato assieme a noi per salvare la vita di queste caprette. Bisogna passare – come abbiamo fatto noi – dalle parole ai fatti, dalla protesta alle azioni concrete.


Aiutateci, sosteneteci in questa grande operazione: anche i 5 euro di una colazione o di un aperitivo possono fare la differenza. E se non conoscevate i fatti, ora li conoscete. Non ignorateli. Perché la prossima volta potremmo non esserci. Sostenete ci direttamente da questa pagina oppure con una donazione sull'Iban IT25 Q050 1803 2000 0000 0251 360

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