4 novembre 2019

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2 ottobre 2019

RINGO


Non so da dove cominciare…

E’ talmente complicato dar voce a tanta emozione e allineare i pensieri…

Partiamo da un dato di fatto: mi sbagliavo.

Mi sbagliavo quando scrivevo: “probabilmente Ringo non vi accoglierà al ritorno strepitando e dimenando la coda”.

Ringo scodinzola, eccome se scodinzola. Scodinzola con la coda, con il corpo, con gli occhi.

In tanti anni non lo aveva mai fatto.

Semplicemente perché non era felice.

Perché non aveva nessuno da amare in modo esclusivo, pieno, continuo, definitivo. E perché nessuno, in canile, poteva amarlo nel modo in cui lui aveva bisogno.

Oggi Ringo è il Principe di qualcuno.

Lui, invisibile per anni agli occhi dei visitatori.

Lui, che forse in una casa vera non era mai entrato

Lui che ci aveva quasi fatto credere che nemmeno gli interessava avere una casa e diventare un Principe…

Ringo caro, siamo così orgogliosi di te!

Quando un cane afferra l’occasione della vita e la stringe stretta tra le zampe, una sorta di riconoscenza ci pervade…

Ti ringraziamo, Ringo, per aver reso tutto così semplice…per averci permesso di esultare il giorno stesso in cui hai lasciato il canile…

Grazie per aver scelto Tommaso e Marco al primo incontro

Grazie per esserti fidato di noi

Grazie per aver adottato Tiziana dal primo momento in cui l’hai vista

Grazie per aver accettato tre gatti meravigliosamente impertinenti

Grazie per averci fatto capire in mille modi che adori la tua nuova vita, la tua nuova famiglia….

A questa famiglia meravigliosa va il nostro ringraziamento più profondo e commosso.

A Tiziana, in modo particolare, che ti ha individuato in mezzo a cani più appariscenti, ti ha scelto senza chiedere la tua età, ti ha accolto come un Principe. Ti ha rassicurato con i suoi modi gentili, con la sua voce calma e pacata.

E’ diventata in poco tempo il tuo faro, la tua bussola. La tua ragione di vita.

Grazie a lei hai capito che il tempo è bellissimo se vivi per qualcuno,

hai scoperto emozioni sconosciute e hai imparato ad esprimerle.

La tua coda che ondeggia ne è la prova evidente…

Sì, mi ero proprio sbagliata immaginandoti troppo indurito per lasciarti andare a manifestazioni d’affetto eclatanti.

Ma per il resto no, non mi ero sbagliata: sei davvero un compagno di vita meraviglioso!! Pacato, equilibrato, ubbidiente, riconoscente..

Avevi solo bisogno di qualcuno che ti conducesse “al di là della paura, oltre quel cancello”. Ora lo sappiamo con certezza.

Buona vita Principe!

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1 ottobre 2019

Arrivederci, Carlo!

Ieri una persona buona e sensibile, immensamente amante degli animali ha lasciato questa terra.

Carlo ci seguiva, ci sosteneva, era presente in maniera delicata e costante. Riconosceva l’importanza del nostro lavoro, gratificava le nostre fatiche.

Carlo aveva un cruccio: le sorti di Palmiro. Era stato lui a trovarlo, solo ed abbandonato, sofferente e terrorizzato dal mondo.

Palmiro entrò in canile e, pian piano, iniziò la sua rinascita.

Carlo, in questi cinque anni, ha seguito ogni piccolo passo di quel cane che gli era rimasto nel cuore e nella mente. Ha festeggiato i minimi segni di apertura, le piccole-grandi conquiste, gli spiragli di nuova luce riflessa nello sguardo…

Quante volte è venuto in canile accontentandosi di intravederlo da lontano! Quante volte avrebbe voluto abbracciarlo ma ha desistito, aspettando che fosse pronto a per dare il giusto significato a braccia umane tese verso di lui…

Quando non ha potuto più essere presente fisicamente ha gioito dei nostri racconti, delle foto, dei video che testimoniavano il ritorno alla vita di un cane strappato all’incubo dei suoi stessi fantasmi interiori.

Oggi Palmiro è un cane timido ma non più fobico. Si lascia accarezzare, passeggia al guinzaglio, corre a coda alta nel bosco, si tuffa in piscina

Oggi Palmiro è sereno.

Il sogno di Carlo era poterlo rivedere ma non è stato possibile.

Questo mancato appuntamento ci addolora immensamente.

Carlo, ti salutiamo con infinito affetto. Veglia su Palmiro da lassù. Veglia sugli ultimi tra gli ultimi, come hai fatto in vita.

A Te dedicheremo ogni conquista, ogni recupero, ogni vita ritrovata.

Ci mancherai.

Grazie di tutto

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18 settembre 2019

AL DI LÀ DI QUEL CANCELLO


Mi sono sempre chiesta se Ringo volesse una vera famiglia, se fosse disposto ad abbandonare quelle abitudini a cui si aggrappa con forza, a rinunciare a ciò che lo rassicura e allo stesso tempo lo imprigiona.
Quando si ha questo tipo di dubbi è più difficile presentare un cane, proporlo.
Più semplice spingere l’acceleratore su chi si lascia andare alla disperazione, si consuma nella noia, fa di tutto per essere visto, notato, scelto.
Ringo non fa niente di tutto questo.
Non si dispera
Non si mette in mostra
Non si lascia andare ad effusioni eclatanti, nemmeno con noi.
Ringo non chiede, non chiede mai niente. O forse sì: se potesse esprimere un desiderio vorrebbe probabilmente diventare invisibile agli occhi degli estranei. In presenza di visitatori si rannicchia nella sua cuccia in attesa che tutto torni alla “normalità”
Era quasi riuscito a convincere anche noi che il suo posto, per quanto triste, fosse il canile.
Poi è successo qualcosa. Abbiamo deciso di portarlo alla sagra della ciliegia, forzando la sua natura schiva e ignorando l’abituale disagio che dimostra in canile verso volti nuovi e rumori insoliti.
La prima sorpresa è stato il viaggio in auto: tranquillo, sereno, attratto da quel mondo in movimento che gli correva accanto!
Ma è quando siamo giunti a destinazione che ci ha fatto il regalo più bello. Ha perlustrato, annusato, avvicinato gli altri cani e perfino giocato. Ha passeggiato felice e curioso, senza mostrare nervosismo o disagio. Ha fatto il bagno nel fiume, ha accettato di buon grado attenzioni e carezze da sconosciuti affascinati dalla sua bellezza e dal suo temperamento pacato.
Qualche tempo dopo lo abbiamo scelto come mascotte di un evento ancora più affollato e anche in quell’occasione ci ha confermato apertura, giovialità e una notevole facilità di gestione in una situazione tutt’altro che ordinaria. Siamo stati così orgogliosi si lui!
Ed ora ritorniamo alla domanda iniziale: mi sono sempre chiesta se davvero Ringo volesse una vita diversa.
Oggi la risposta è sì. Senza dubbi, senza perplessità.
Ha solo bisogno di qualcuno che lo conduca al di là della paura, oltre quel cancello.
Un piccolo grande passo lo separa, ora lo sappiamo, dalla vita vera che nemmeno lui sapeva di desiderare così tanto.
Venite a conoscerlo e non lasciatevi scoraggiare dal suo atteggiamento guardingo. Ringo può essere un compagno meraviglioso. Probabilmente non vi inonderà mai di baci, non premerà il muso sulla vostra mano in cerca di carezze. Non vi accoglierà al ritorno strepitando e dimenando la coda. Ma avrà un modo tutto suo di mostrare affetto e fiducia. Vi siederà accanto silenzioso, si godrà le vostre carezze socchiudendo gli occhi che- per troppo tempo- sono rimasti sbarrati e vigili. Vi cercherà con lo sguardo senza invadenza, senza pretese. Sarà questo il suo modo - pacato e profondo- di ringraziavi per aver creduto in lui.
Elisabetta M. Casentino 2000 Settembre 2019

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18 giugno 2019

ARRIVEDERCI, LILLO

Lillo è andato via.

Ma una parte di lui è dentro di noi e lì rimarrà.

Pian piano scivoleranno via ricordi più dolorosi e potremo sorridere, ricordandolo.

I suoi buffi atteggiamenti, quel modo dinoccolato di correre, i furti birichini, la sua passione per l’acqua e per i cappotti di pile.

Ma ora no. E’ ancora presto-

Ogni volta che un cane muore in canile dobbiamo fare i conti con il demone peggiore: il senso di sconfitta. Lacerante, cattivo, ingiusto

Ma questa volta no, non gli permetteremo di sopraffarci.

Per Lillo abbiamo fatto l’impossibile.

Otto anni di cure, attenzioni particolari, cibo costosissimo, turni straordinari per le terapie e per il cambio del cappotto in inverno.

Amico caro, è stato un onore condividere con te un pezzo di strada. Sei stato una lezione di vita,un esempio di di forza e di tenacia, hai combattuto mille battaglie a testa alta, fino alla fine.

Ora è tempo di riposare

Ogni volta che passeremo laggiù, davanti al box numero 13 penseremo a te.. Ci manchi e ci mancherai sempre.

Grazi di cuore alla Dottoressa Fossi che ti ha curato con dedizione per anni e ha pianto con noi quando te ne sei andato

Grazie a Sandra che, adottandoti a distanza, ha contribuito a tuoi bisogni speciali

Grazie a tutti i volontari che non si sono mai risparmiati. Silvia in particolar modo, che ti ha accudito come un bambino.

E ancora grazie a te, meraviglioso combattente.

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