Visualizzazione post con etichetta Comunicati Enpa Nazionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comunicati Enpa Nazionale. Mostra tutti i post

31 gennaio 2017

Uccisioni di cani e lupi

ENPA lancia mail bombing contro il Ministro Galletti e Coldiretti: diciamo no alla caccia al lupo. Riduzione tutele è incentivo al bracconaggio

Roma, 26 gennaio 20116386903_10154397125668224_1605104749227491209_n7L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato oggi, attraverso i propri canali Facebook  e Twitter una iniziativa di protesta su larga scala per dire no alla caccia al lupo. Caccia che, dopo un regime di protezione speciale di cui questa specie animale gode dal 1946, potrebbe diventare realtà tra pochi giorni. Il 2 febbraio, infatti, il Governo è chiamato ad approvare quello che paradossalmente viene chiamato piano di conservazione del lupo e che autorizza invece con una deroga gli spari contro il più grande predatore italiano, il quale – è bene ricordarlo – svolge una importantissima funzione di bioregolazione tre le specie presenti sul nostro territorio. Soprattutto tra quei cinghiali che ogni giorno si trovano al centrodi allarmi più o meno pretestuosi.
La protesta di Enpa è diretta, in particolare, contro il Ministro dell’Ambiente e contro l’associazione
agricola Coldiretti, soggetti ai quali deve essere ricondotta la “paternità” della deroga. Secondo Enpa, il titolare del dicastero dell’Ambiente, in ossequio alle proprie prerogative istituzionali, dovrebbe tutelare la biodiversità non certo di sponsorizzare uccisioni e abbattimenti, e dovrebbe anche confrontarsi con tutti i portatori di interessi, associazioni animaliste comprese, e non soltanto con gli allevatori. Ma la caccia al lupo è sostenuta anche da Coldiretti, già fautrice di campagne denigratorie contro i selvatici (cinghiali e, naturalmente, lupi). «I principali responsabili della presunta “emergenza” sono proprio gli allevatori, i quali molto spesso lasciano i loro animali animali incustoditi, senza alcuna protezione dai predatori. Invece, con buona pace di Coldiretti, per evitare le predazioni sarebbe sufficiente predisporre idonei ricoveri per gli animali. Le fucilate – spiega l’Enpa – non sono solo inutili, sono anche pericolose, soprattutto in un Paese come il nostro dove la piaga del bracconaggio rappresenta una grave emergenza ancora irrisolta». Le uccisioni previste dal piano avranno anche un altro effetto: quello di provocare un’escalation i cui primi segnali si vedono già in oggi. Infatti, in queste ore, proprio all’indomani del via libera della Regioni al piano lupo e dei nuovi comunicati allarmisti di Coldiretti, è stato trovato nel Grossetano il corpo di un lupo decapitato. «La riduzione delle tutele va di pari passo con l’aumento del bracconaggio. Il rischio più che evidente, più che concreto – prosegue l’Enpa – è che, a furia di parlare di uccisioni con il surriscaldarsi degli animi la situazione vada completamente fuori controllo. Per le persone e per gli animali».
Per aderire al mail bombing è possibile CLICCARE QUI: TROVERETE TUTTI GLI INDIRIZZI MAIL E I LINK DEI SITI A CUI INVIARE LA VOSTRA MAIL DI PROTESTA

Scrivete commenti o messaggi privati:

Scrivete mail a:
segreteria.capogab@minambiente.it, ufficiolegislativo.segreteria@minambiente.it, segreteria.vicecapogab@minambiente.it, segreteria.ministro@minambiente.it,

*******

1Più di 420 mila cittadini chiedono al Ministro Galletti di stralciare le parti contestate del Piano Lupo. No allo sterminio legale Più di 420mila i cittadini hanno aderito all'appello lanciato da Enpa attraverso la propria pagina Facebook per chiedere al Ministro dell'Ambiente di stralciare quella parte contenuta nell'ultima bozza del Piano di "Gestione del Lupo", dove, contrariamente alle dichiarazioni rassicuranti del Ministro, si fa riferimento alla possibilità di autorizzare massacri di lupi, di cani vaganti e randagi in aree rurali, compresi i meticci cani-lupo. Quest' ultima strada verrebbe percorsa attraverso una proposta di modifica della legge 281/91 per la prevenzione del randagismo, che, come riconosciuto nello stesso documento ministeriale, è stata continuamente inapplicata. «Quindi - spiega Andrea Brutti dell'Ufficio Fauna Selvatica di Enpa - invece di fare l'unica cosa sensata, vale a dire dare piena attuazione alla nostra normativa, si suggerisce una possibile apertura a soluzioni che contemplano l'abbattimento di animali, stimolata anche da rappresentanti istituzionali che evidentemente vogliono coprire anni di inadempienze. Cosa che, insieme alla stragrande maggioranza degli italiani, non siamo in alcun modo disposti ad accettare». E' proprio di questi giorni un servizio televisivo in cui è stata data voce a un cacciatore di frodo, il quale si è vantato pubblicamente di aver costruito trappole per strappare le labbra dei lupi, lasciandoli poi morire di stenti e sofferenze. Su questo, l'ufficio legale di Enpa si è già attivato. Immaginiamo dunque quali risvolti potrebbe avere su attività criminali del genere un alleggerimento del quadro normativo attraverso l'uccisione autorizzata di lupi e cani. «Invece di cedere alle pulsioni di allevatori senza scrupoli, che di fatto lasciano pascolare ovunque i loro capi, anche nelle zone interdette, reclamando così una sorta di "immunità di pascolo"; invece - prosegue Brutti - di dare seguito alle richieste di allevatori che spesso si rifiutano di applicare le più elementari misure di buon senso per garantire l'incolumità dei loro animali (cani da guardiania, ricoveri notturni, recinzione elettriche e sorveglianza), si parta da azioni di buonsenso e da elementi positivi che pure sono presenti nel Piano». Si riparta cioè dalla necessità di applicare i metodi ecologici anche promuovendo meccanismi che premino l'allevatore diligente e responsabile, dalle verifiche sull'applicazione della legge 281 e dalle relative sanzioni e, soprattutto, da stringenti controlli sul territorio per contrastare le uccisioni illegali che avvengono in particolare con trappole ed esche avvelenate. Un'esigenza - quella dei controlli - sempre più pressante anche alla luce dell'indebolimento del sistema di vigilanza territoriale, che nei fatti è stato smantellato con la smobilitazione del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale. «Non è più tempo di favole: la realtà- conclude Brutti - ci dice che sono i lupi a rimetterci nel contatto con l'uomo e non viceversa». - fonte

enpa 1

Condividi

6 febbraio 2016

ENPA: PROGETTO SPAGNA

LA LEGISLAZIONE SPAGNOLA PREVEDE L'UCCISIONE DEI CANI  CUSTODITI NEI CANILI (PERRERAS) DOPO UN BREVE PERIODO DI PERMANENZA
Il progetto nazionale Spagna di ENPA salva i cani dalle perreras spagnole trovando adottanti in Italia ed occupandosi di tutte le fasi di verifica sanitaria, cura e trasporto. Per informazioni www.progettospagna.it




Condividi

4 novembre 2015

Concorso Amaro Montenegro: VOTATE ENPA!

Un'attivissima ENPA è protagonista, insieme ad altre 9 associazioni, nel nuovo spot tv "130° Amaro Montenegro" in onda sulle reti Mediaset, Rai e Sky. Lo spot è in due versioni, entrambe da 30 secondi, per dare modo a tutte le associazioni di comparire."Oltre a una grande opportunità di visibilità della protezione animali come funzione sociale" spiega Marco Bravi, Presidente del Consiglio Nazionale e Responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative di ENPA "la grande peculiarità dell'operazione 'Eroi veri' sta nella possibilità di accedere ad una donazione, suddivisa in base al numero dei voti raggiunti da ogni associazione sulla pagina www.montenegro130.it . A tale indirizzo è infatti visibile lo spot digitale da 130 secondi. L'appello che diffondiamo è di farci raccogliere più voti possibili, al fine di aumentare il massimo possibile la donazione che trasformeremo in beni di prima necessità per i nostri trovatelli. Bastano un paio di click per dare un aiuto concreto alla nostra associazione ed ai nostri protetti". Se volete votarci dovrete :
· Collegarsi a www.montenegro130.it
· Visionare il video (durata 130 secondi)
· Votare ENPA (numero 2)
Grazie mille!





Condividi

13 aprile 2015

COMUNICATO DAL COORDINATORE ENPA PER LA REGIONE TOSCANA

“ NUOVA VERGOGNA IN TOSCANA: UNA PICCOLA MODIFICA ALLA LEGGE FA TORNARE INDIETRO DI 25 ANNI LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO.

E' avvenuto nell'oscuro dei palazzi il nuovo colpo di mano, in Toscana, a favore della lobby dei cacciatori. Il 27 marzo 2015 una modifica della norma regionale, apparentemente insignificante per i profani, spalanca le porte ad un nuovo randagismo, in una regione che già vede nei suoi canili riempiti per buona parte da cani 'da caccia'.

Dopo il comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59 (Norme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 "Norme per la gestione dell'anagrafe del cane, la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo"), è inserito il seguente:

" 1.bis In sede di prima contestazione, le sanzioni per la violazione delle disposizioni di cui all'articolo 24, comma 2, e articolo 26 non si applicano se il responsabile provvede all'identificazione e ed all'iscrizione entro i successivi dieci giorni.". 

Ciò significala sostanziale impunità dei cacciatori che non identificano obbligatoriamente il cane come prescrive la Legge. Vista l'esiguità dei controlli e l'assenza di rischio sanzionatorio ricominceranno gli abbandoni dei soggetti giudicati non idonei per la caccia, ritornando di fatto indietro di decenni sul piano legislativo. Una visione miope della Regione Toscana destinata ad aumentare i costi per la collettività e i rischi per la circolazione stradale, diminuendo il livello di civiltà faticosamente raggiunto in questi anni. L'avvicinarsi delle scadenze elettorali rende l'obiettivo di questa operazione evidente; ma speriamo che l'indignazione superi il clientelismo venatorio che guida queste scelte arroganti. Sono infatti fatte sapendo che possono essere controbattute solo da costosissimi ricorsi al TAR, che dissanguano le associazioni senza scopro di lucro come ENPA, che non riceve sovvenzioni statali di alcun tipo.”

Marco Bravi Presidente Consiglio Nazionale, Responsabile Comunicazione e Sviluppo iniziative ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali coordinatore regionale ENPA  per la Toscana

Condividi

4 luglio 2011

ENNESIMA MORTE AL PALIO DI SIENA

01/07/2011. In merito alla morte del cavallo Messi, deceduto oggi per le conseguenze di un incidente durante la quarta prova del Palio di Siena, il presidente nazionale dell’ENPA, Carla Rocchi, dichiara quanto segue: «L’ennesima morte di un cavallo durante le prove del palio dimostra che, al di là di ogni dichiarata intenzione e precauzione posta in essere dagli organizzatori, il rischio per gli animali esiste, permane e continua a fare vittime. L’Enpa attende le considerazioni dell’amministrazione cittadina e piange la morte del povero Messi.»

Condividi

20 settembre 2010

GIORNATA DEGLI ANIMALI ED SMS SOLIDALE

1 Sabato  2 ottobre

GIORNATA DEGLI ANIMALI 

 SAREMO PRESENTI CON IL NOSTRO BANCHETTO D

AVANTI AL ENTRO COMMERCIALE DI BIBBIENA  

Dalle 15-19

VI ASPETTIAMO

  • Potrete: Partecipare alla pesca di beneficenza
  • Conoscere alcuni dei nostri Cani
  • Ricevere informazioni su come unirvi a noi diventando volontari della Protezione Animali.

CANE “SE LA NATURA GLI AVESSE DATO UNA CASA, NON AVREMMO BISOGNO DI VOI”
Nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli accuditi dalla Protezione Animali. Per aiutarci: SMS SOLIDALE AL 4.55.95

Anche quest’anno torna la Giornata degli Animali, il tradizionale appuntamento ENPA che, nel weekend più vicino alla ricorrenza di San Francesco (2-3 ottobre 2010), dà la possibilità ai milioni di zoofili italiani di incontrarsi in oltre 200 piazze a festeggiare gli amici a quattro zampe. L’obiettivo dell’ edizione 2010 è di raccogliere contributi per acquistare nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli che ogni anno vengono accuditi dai volontari Enpa. Novità di quest’anno sarà la possibilità di fare ancora di più attraverso il web: pagine dedicate consentiranno, a chi lo desidera, di regalare ai meno fortunati alcuni beni di prima necessità (d60167_430702968223_18870183223_5291574_2257463_nalle materie prime essenziali per migliorare i rifugi in cui sono ospitati alle cure veterinarie indispensabili per garantire loro salute e benessere). A sostenere la Giornata degli Animali 2010 si sono schierati gli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom che danno a tutti l’opportunità di fare altrettanto: dal 15 settembre al 10 ottobre, con un sms al numero 4.55.95 si dona un euro e si contribuisce all’acquisto di una cuccia. Con una telefonata da rete fissa allo stesso numero di euro se ne donano due. Al fianco di ENPA ritroviamo l’agenzia pubblicitaria Lowe, Pirella, Fronzoni e tutti i mezzi di diffusione (periodici, radio e web) che hanno dato la loro disponibilità in maniera completamente gratuito. La prestigiosa azienda orafa Unoaerre ha realizzato in esclusiva per ENPA dei simpatici portachiavi raffiguranti cane e gatto che saranno disponibili, in cambio di offerta, presso i banchetti della Giornata presenti in tutta Italia. Per i più piccoli non mancheranno gli album di figurine “Amici Cucciolotti” omaggiati dalla Pizzardi Editore

Condividi

2 ottobre 2009

GIORNATA DEGLI ANIMALI. SMS SOLIDALE

 Il 3 e 4 ottobre torna in 250 piazze la Giornata degli Animali.

La Protezione Animali dedica la Giornata a un grande sogno: aiutare gli animali  reduci dai laboratori di sperimentazione. ENPA intende realizzare un centro dove ospitarli e, attraverso il lavoro di esperti di settore, cercare di rieducarli a una vita normale sperando un giorno di poterli affidare a una famiglia che se ne occupi e che dia loro il calore e l'affetto che meritano.

SMS SOLIDALE

DAL 20  SETTEMBRE AL 10 OTTOBRE  2009 

POTREMO SOSTENERE IL PROGETTO E.N.P.A:

* Inviando 1 sms al  48585 da cellulare (Tim, Vodafone, Wind, 3 ) DONEREMO 1 EURO

* Chiamando da rete fissa Telecom lo stesso numero (DONEREMO 2 EURO)

 

scimmia sperimentaz.

vivise5sperimentazione-animale-realta_big

sms solidale

Condividi

8 settembre 2009

ORDINANZA MINISTERIALE. NUOVI PARAMETRI ANCHE PER I CANILI

UN CANE IN CANILE PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE L’ORDINANZA MARTINI CHE TUTELA IL BENESSERE DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE. E’ stata pubblicata ieri (lunedì 7 settembre) sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza Martini a tutela del benessere degli animali d’affezione. Il provvedimento, cui l’Enpa ha contribuito fattivamente, conferma, integra e arricchisce quanto finora previsto dalla legge. I Comuni continuano a essere responsabili per i cani randagi presenti sul territorio di competenza; tuttavia, d’ora in avanti, i sindaci dovranno gestirli tenendo contro della loro natura di animali senzienti. In accordo con tale principio vengono individuati precisi parametri di qualità per i canili. Le strutture dovranno essere dotate di autorizzazione sanitaria, avere come responsabile sanitario un medico veterinario, favorire l’adozione dei cani da parte dei cittadini, prevedere l’accesso delle associazioni animaliste nonché l’apertura al pubblico per almeno tre giorni a settimana. Le strutture, infine, non dovranno avere una capacità superiore ai duecento cani. Oltre a stabilire che i cani ospitati nei canili siano sterilizzati, microcippati e iscritti all’anagrafe canina, il provvedimento disciplina e tutela la salute dei quattro zampe anche in caso di trasferimento presso altre strutture. “L’Enpa saluta con grande favore l’entrata in vigore di questa ordinanza cui la Protezione Animali ha contribuito fattivamente partecipando al tavolo con il Ministero – ha dichiarato il presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, commentando l’ordinanza. Il provvedimento considera il benessere dei cani a largo raggio; in particolare è di grandissimo rilievo l’obbligo per i Comuni di procedere alla sterilizzazione degli animali, vero strumento di contenimento del fenomeno del randagismo, nonché l’individuazione di precisi parametri qualitativi per i canili che, in molti casi, fino al momento attuale, hanno rappresentato strutture di sofferenza incapaci di garantire il benessere degli animali. Un tema al quale l’Enpa è da sempre sensibile, tanto da aver predisposto, insieme all’ente indipendente Rina, precisi standard qualitativi per le strutture (certificazione di qualità), centrati proprio sul benessere degli animali. Questa ordinanza conferma la continuità d’impegno del Sottosegretario Martini che, sul tema della tutela dei diritti degli animali, dimostra volontà politica, competenza specifica e grandissima sensibilità”.

fonte: ENPA

ORDINANZA PUNTO PER PUNTO

TESTO INTEGRALE ORDINANZA

Condividi

16 luglio 2009

CAMPAGNA "TI DEPORTO A FARE UN GIRO", IL COMUNE DI ASSISI BLOCCA IL TRASFERIMENTO ALL’ESTERO DI 40 CANI

LOGO SEZ CASENTINOPrimi risultati per la campagna “Ti deporto a fare un giro”. Secondo quanto reso noto da organi di stampa locale, il comune di Assisi ha bloccato il trasferimento in Germania dei primi 40 cani ospitati nel canile di Ponte Rosso. A motivare tale decisione, presa dai sindaci del territorio di competenza della struttura, è stata proprio la questione dell’esportazione dei quattro zampe ; secondo la normativa vigente, infatti, non si possono trasferire più di cinque cani alla volta e comunque ogni trasferimento deve essere organizzato nel pieno rispetto del benessere degli animali. Nelle scorse settimane l’Enpa di Perugia aveva diffidato il Comune di Assisi dall’affidare la gestione del canile di Ponte Rosso alla sezione italiana della Pro Animale - associazione con sedi anche in Germania, che ha promosso il trasferimento dei quattrozampe in tale Paese - nella quale si evidenziava come la Pro Animale stessa non solo non risultasse iscritta all’albo regionale delle associazioni di protezione animali (requisito espressamente richiesto dalla legge regionale 19/1994 per la stipula delle convenzioni) ma fosse anche coinvolta in un’inchiesta della Procura di Napoli, relativa alla gestione del canile di Ischia. “L’Enpa non è pregiudizialmente contraria alle adozioni internazionali” Ha commentato Carla Rocchi, presidente della Protezione Animali. “Ciò che noi vogliamo evitare – ha aggiunto Rocchi – è qualunque azione compiuta in difformità dalla legge e comunque priva di garanzie per la sorte degli animali e il loro benessere”. (7 luglio)

Fonte: ENPA

Condividi

29 giugno 2009

CAMPAGNA ENPA CONTRO LE DEPORTAZIONE ALL’ESTERO

26 Giugno 2009. COMUNICATO ENPA
“TI DEPORTO A FARE UN GIRO”, L’ENPA CONTRO LE FINTE ADOZIONI E LA DEPORTAZIONE DI ANIMALI ALL’ESTERO
campagna TI DEPORTO A FARE UN GIRO E’ partita ieri sera “Ti deporto a fare un giro”, petizione con cui l’Enpa e i cittadini italiani chiedono al Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e al Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, di fermare definitivamente il fenomeno delle finte adozioni e della deportazione all’estero degli animali domestici italiani. Per promuovere la raccolta di firme, in cui sono attivamente coinvolte le sezioni locali dell’Enpa, la Protezione Animali ha scelto lo strumento del web; il testo, pubblicato sul sito internet (http://www.enpa.it/it/iniziative/deportazione/firma.htm) può essere inoltrato alle istituzioni direttamente per via telematica oppure scaricato e diffuso per via cartacea. “La deportazione di animali è una piaga dolorosa che si protrae da troppo tempo e ha mietuto troppe vittime: la soluzione al problema non può più essere rinviata, come testimoniano le circa 500 adesioni raccolte nel giro di poche ore”. In Italia il fenomeno è ancora poco conosciuto al grande pubblico ma non per questo meno allarmante. Come denunciato dall’Enpa, sono anni ormai che furgoni, camion e perfino aerei trasportano gli animali domestici in Germania, ma anche in Svizzera, in Austria, e di lì negli altri Paesi del Nord Europa; sono ormai milioni gli animali, raccolti in strada, nei canili o presso privati che non sanno più cosa farsene, prelevati durante un'uscita da casa… cuccioli o adulti, anziani o malati al punto di non poter reggere il viaggio. A scadenze fisse, carichi di cani e gatti partono, senza documenti, da ogni regione d'Italia: cittadini stranieri - li prendono in affido presso i canili; cittadini italiani collaborano con loro come prestanome. Adottati nel nostro Paese, gli animali, appena passato il confine, diventano l'oggetto di un commercio assai vantaggioso: la “merce” è gratuita all'origine mentre, una volta a destinazione, il prezzo lievita inevitabilmente. Quello che dovrebbe essere un “rimborso spese” (in Germania lo hanno chiamato tassa ... di protezione animale) può arrivare fino a 350 – 400 euro per un meticcio qualunque, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute. In materia di tutela degli animali, l'Italia ha le leggi più avanzate d'Europa; tuttavia il nostro Paese non è esente da colpe che si chiamano abbandono e randagismo. Troppi Comuni e ASL sono ancora inadempienti rispetto ai loro obblighi di tutela e di vigilanza. Così, il rimedio è semplice ed economico: eliminare il problema chiudendo gli occhi sulla deportazione all'estero degli animali in soprannumero. Eppure gli strumenti legislativi ci sono. Nel 1993 la circolare del Ministro della Sanità Garavaglia ha dato alcune direttive per impedire le deportazioni; otto anni più tardi, nel 2001, il Ministro Veronesi ha indicato nei controlli sugli affidi uno strumento a tutela del benessere degli animali. Le circolari sono tuttora in vigore, e sono vincolanti per ogni dipendente del Ministero della Salute, tuttavia molte ASL non le rispettano. Così come non viene rispettato il Regolamento Europeo 998 del 2003 a norma del quale i movimenti non commerciali di cani e gatti nel territorio dell'Unione implicano che gli animali non siano destinati alla vendita né al passaggio di proprietà: chi finge un’adozione e vende l’animale all’estero semplicemente elude la normativa europea. “Alcuni Paesi mediterranei – conclude l’Enpa – hanno finalmente preso coscienza della gravità di questo fenomeno ed emanato disposizioni severe; anche in Germania le autorità stanno aprendo gli occhi. Purtroppo, anche in questo capo l’Italia è fanalino di coda”.

animazenpalibro_calamaio

FIRMA LA PETIZIONE

Condividi

16 giugno 2009

NASCE IL NUOVO SITO ENPA “VACANZE BESTIALI”

BASSETDa sempre è nostro desiderio andare incontro concretamente a quei proprietari di animali che hanno a cuore il benessere degli amici con la coda durante le vacanzebanner-sezioni-1.
Finalmente ci siamo riusciti! Nasce il nuovo sito Enpa http://www.vacanzebestiali.it/ che, offrendo soluzioni ottimali per le vacanze a quattrozampe, cerca di combattere il triste fenomeno degli abbandoni estivi.
Il sito sarà promosso da una campagna nazionale diffusa su tv, radio e giornali dal 15 giugno al 31 Agosto 2009 . Inoltre, come ogni estate, saranno affisse locandine nelle aree di servizio delle autostrade italiane.

Siete tutti invitati ad iscriversi nell' "area utenti" di www.vacanzebestiali.org per diventare veri "viaggiatori bestiali" e contribuire in prima persona a combattere l'abbandono estivo! “

Centro Comunicazione & Sviluppo ENPA

VACANZE BESTIALI

Condividi

15 aprile 2009

DEVOLVI IL 5X1000 ALL’ENPA!

DESTINARE IL 5 X 1000 ALL’ENPA

zlocandina 3

Tutti gli anni puoi aiutare gli animali con la tua dichiarazione dei redditi donando il cinque per mille all’ENPA Onlus.
La destinazione del cinque per mille non incide sul reddito: si tratta infatti di una quota delle imposte che comunque devi versare allo Stato. Il cinque per mille non è, inoltre, alternativo all’otto per mille destinato alle confessioni religiose o allo Stato. Puoi quindi assegnare sia l’otto per mille che il cinque per mille.

PER ASSEGNARE IL TUO 5 X 1000 ALL’ENPA:

. Utilizza l’apposito modulo delle dichiarazioni dei redditi (CUD, 730,UNICO)

. Firma nella casella “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative” e indica il codice fiscale dell’Enpa: 80116050586.

I fondi saranno utilizzati dalla più grande e antica Associazione animalista italiana per accudire gli animali.

Grazie!

Condividi

17 marzo 2009

Numero verde





E' nato il numero verde nazionale per l'adozione dei trovatelli . Componendo il numero telefonico gratuito 800.054.054, gestito dal Centro Comunicazione & sviluppo Enpa, si potrà conoscere il recapito telefonico e l'orario di reperibilità del più vicino canile o gattile dove poter trovare un amico a quattro zampe. L'adozione, naturalmente, è gratuita, ma richiede l'impegno al rispetto delle leggi da parte dell'adottante.

Condividi

16 marzo 2009

Bimbo ucciso dai cani, Enpa: "Randagismo mai affrontato"

16/03/2009. COMUNICATO STAMPA ENPA
BAMBINO AGGREDITO E UCCISO DA RANDAGI A MODICA.: “DOLORE E SGOMENTO
”In merito alla tragedia di Modica (Ragusa), dove un branco di cani randagi ha aggredito a morte un bambino di 10 anni e ferito un altro bambino di 9 anni e un adulto, il Presidente della Protezione Animali, Carla Rocchi, dichiara quanto segue: “Esprimo dolore e sgomento per la disgrazia avvenuta a Modica che è costata la vita a un bambino di 10 anni. Inquieta e deprime che, a 18 anni dall’entrata in vigore della legge di contrasto al randagismo – era il 1991 – e nonostante le risorse che hanno consentito a molte regioni italiane di controllare, contenere, e addirittura superare tale emergenza, esistano ancora aree del nostro paese dove, nonostante l’impegno e la dedizione dei volontari delle associazioni, le istituzioni locali non abbiano ancora affrontato con la necessaria determinazione e professionalità il fenomeno del randagismo”. “Statisticamente – prosegue Rocchi - tale fenomeno è più vasto dove mancano piani di sterilizzazione e progetti di contenimento. Dispiace che la città di Ragusa, che aveva annunciato la volontà positiva di attuare, proprio in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali, un piano di contrasto al randagismo, sia stata colpita da una così grave disgrazia”. “L’impegno – conclude Rocchi - deve rimanere alto e costante perché eventi luttuosi come quello odierno non si verifichino più”. (ENPA, 16 marzo)

Condividi

11 marzo 2009

Il parere dell'ENPA

"Esprimo la più grande soddisfazione per i contenuti dell'ordinanza emanata dal Ministero del Welfare grazie al lavoro del Sottosegretario Francesca Martini e del tavolo tecnico che lo stesso Sottosegretario ha voluto nominare." Ha dichiarato Carla Rocchi, il presidente Nazionale dell'Ente Naioznale Protezione Animali, commentando l'ordinanza sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani emanata dal Sottosegretario al Welfare Francesca Martini. "I punti di forza del provvedimento - prosegue Rocchi - risiedono in primo luogo nell'aver abolito la cosiddetta black list, tanto inutile da non aver evitato nel tempo un solo caso di morsicatura e/o aggressione, e tanto dannosa dall'aver indicato, sia pure involontariamente, a tante persone dall'equilibrio instabile razze canine che, secondo una distorta valutazione, potessero sopperire per aggressività presunta a incolmabili lacune della loro personalità. La presente ordinanza individua nelle regole del vivere civile, nella responsabilizzazione dei proprietari e nel coinvolgimento delle istituzioni preposte, i soggetti che, col lavoro comune, renderanno migliore la relazione tra uomini e animali. Al tempo stesso apre settori di ricerca sulla utilità del rapporto con i cani anche sotto il profilo terapeutico e responsabilizza le istituzioni locali, che ne hanno fin d'ora la titolarità, rispetto alla gestione delle eventuali situazioni critiche". "Il provvedimento - conclude Rocchi - abolisce infine procedure crudeli quali le mutilazioni che, ancora prima dell'ordinanza, erano possibili sugli animali e vieta addestramenti di tipo aggressivo nonchè il relativo uso di strumentazioni come il collare elettrico. L'ordinanza rappresenta un salto profondo e speriamo irreversibile nella filosofia e nella prassi del rapporto con i cani. L'Enpa, che ha ampiamente collaborato alla elaborazione dell'ordinanza, ribadisce la propria disponibilità a cooperare sul territorio attraverso le proprie numerose sedi per l'attuazione completa del provvedimento medesimo". (3 marzo 2009)

Condividi

27 febbraio 2009

Comunicato Enpa

ANIMALI, VERSO UNA INTESA BIPARTISAN PER UN TESTO UNIFICATO IN MATERIA DI TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI.
24 Febbraio. Associazioni animaliste e ambientaliste, parlamentari ed esponenti della società civile si sono dati appuntamento questa mattina, al Senato della Repubblica, per il convegno “Nuove Norme per la Tutela degli Animali d’Affezione”, nel corso del quale i relatori hanno fatto il punto sulle attuali normative per la tutela della salute e del benessere degli animali, e sull’adozione di un testo unico che disciplini in modo organico l’intera materia.
All’incontro, che ha avuto un profilo trasversale e bipartisan, hanno partecipato rappresentanti di entrambe gli schieramenti, uniti sotto la comune “bandiera” della difesa dei diritti degli animali. Pet therapy, anagrafe felina, mutua e “118” degli animali, accesso dei “quattrozampe” alle strutture alberghiere e ai pubblici esercizi sono state il principale terreno di confronto tra i relatori, tutti convinti delle necessità di implementare le disposizioni normative in materia. E’ necessario un cambiamento di prospettiva – questo il messaggio forte lanciato durante l’incontro – tale per cui gli animali non devono più essere trattati come oggetti; piuttosto essi devono essere considerati esseri senzienti e, come tali, portatori di diritti. “Gli animali – ha dichiarato il Sottosegretario al Turismo, Maria Vittoria Brambilla – sono sempre più presenti nelle case degli italiani, svolgono una funzione sociale che noi dobbiamo riconoscere e valorizzare facilitandone il possesso. L’istituzione delle mutua degli animali, il sostegno alle fasce deboli della popolazione, penso soprattutto agli anziani, l’accesso a spiagge e strutture turistiche, la lotta al randagismo sono provvedimenti che vanno in questa direzione”. Un impegno in questo campo richiede tuttavia non solo l’approvazione di nuove leggi ma soprattutto l’applicazione di quelle esistenti, spesso disattese, specie in materia di maltrattamenti contro gli animali. “E’ importante – ha osservato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – che i reati contro gli animali non siano percepiti come di minore entità ma ricevano dalle pubbliche autorità la stessa attenzione di quelli commessi dagli esseri umani; anche perchè, molto spesso, sono spia di attività criminose di più ampia portata”. “Applicare le norme correnti – aggiunge Annamaria Procacci – significa anche spingere gli amministratori locali a utilizzare le risorse pubbliche disponibili, che spesso sono sottoutilizzate, per stroncare fenomeni quali il randagismo, e promuovere campagne di sterilizzazioni ad ampio respiro. Ma significa soprattutto non attentare alla salute degli animali approvando leggi, come il provvedimento di riforma della caccia, che permetterebbero di sparare ai cani e gatti vaganti”. Netta opposizione alla facoltà dei sindaci italiani di autorizzare la caccia agli animali “inselvatichiti” è stata espressa anche dalla senatrice Poretti. Nelle intenzioni dei relatori, il testo quadro dovrebbe rimettere a norma le leggi già in vigore, come quella sul randagismo, e proporre una cornice di iniziative fortemente centrate sul benessere degli animali. “Le proposte di legge sono diverse - ha osservato la senatrice Silvana Amati - e fra queste c'e' anche quella medicina verterinaria convenzionata. Il nostro obiettivo e' quello di abbattere l'iva al 20% sui farmaci e sui prodotti veterinari per gli animali. Abbiamo anche interesse che ci sia una formazione culturale verso gli animali che parta dai ragazzi; è necessario che i giovani imparino che gli animali non sono un giocattolo”. “La scuola – ha aggiunto Cutolo, dirigente responsabile per le politiche giovanili del Ministero dell’Istruzione – è la sede privilegiata per diffondere una nuova consapevolezza del rapporto tra uomini e animali”. Sulla necessità di un’intesa bipartisan ha insistito la senatrice Laura Bianoci. “E’' importante - ha commentato Bianconi - che in tema di tutela degli animali ci sia una intesa trasversale”. Parere condiviso anche dal capogruppo dei senatori PDL, Maurizio Gasparri. “Mi auguro – ha detto Gasparri - che il Parlamento trovi il tempo per approvare un testo unico in materia di animali d’affezione; magari si potrebbe ricorrere in commissione in sede deliberante visto che c'e' un'intesa bipartisan". (24 febbraio).

Condividi

VERSO UN TESTO UNIFICATO IN MATERIA DI TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI

"NUOVE NORME PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE. VERSO UNA LEGGE DI RIORDINO." E' questo il titolo del convegno nazionale bipartisan, promosso dal Senato della Repubblica, che si è tenuto martedì 24 febbraio.
:::




Il convegno è stato presieduto dalle senatrici Laura Bianconi (pdl) e Silvana Amati (pd) prime firmatarie del disegno di legge (A.S. 1069) che prevede importanti norme a favore degli animali. Presenti associazioni animaliste ed ambientaliste.
OBIETTIVO: confronto tra diverse voci e sensibilità per arrivare ad una proposta di lavoro che in tempi brevi possa fornire al Paese una nuova e più adeguata legislazione in materia di tutela e benessere degli animali di affezione.
:

L’INTENTO: APPROVARE UNA NUOVA LEGGE QUADRO ENTRO IL 2009 (visto che esiste sostanziale accordo tra maggiornaza e opposizione, per accorciare i tempi si è ipotizzato di ricorrere all'esame della normativa da parte della commissione sanitaà del senato, in sede deliberante)
:::::
TEMI DISCUSSI:
· Istituzione del Servizio sanitario nazionale pubblico dedicato a cani e gatti (mutua per animali domestici)
· Istituzione di un 118 veterinario regionale per gli animali feriti,.
· Lotta ai canili lager,
· Rafforzamento dell'anagrafe canina
· Creazione anagrafe felina
· Norme ad hoc per la pet-therapy
· Ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia
· Revisione delle normative gia' vigenti,(l.281/1991 sul randagismo E L.189/2004 sul maltrattamento)· Norme più precise sugli animali da allevamento e sulla vivisezione
· Revisione normativa sull’accesso degli animali alle strutture alberghiere e ai pubblici esercizi.

Condividi