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Ci scusiamo per l’inconveniente.

15 aprile 2008

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COMUNICATO STAMPA

CANILE COMPRENSORIALE: UN CASO DI ECCELLENZA


Nel Maggio 2004 è iniziata la gestione comprensoriale del canile Intercomunale, ossia una gestione zonale esercitata e coordinata dalla Comunità Montana del Casentino in accordo con tutte le municipalità della valle.

L’investimento di 500 milioni delle vecchie lire è servito a riorganizzare una struttura che, oltre ad avere tutte le caratteristiche previste dalla legge, si presenta come un luogo molto curato ed ordinato.

La struttura, che può ospitare fino a 20 cani nella parte “rifugio” e 10 nella parte “sanitaria”, è gestita direttamente dalla Comunità Montana attraverso due convenzioni parallele: una con l’ENPA Casentino (Ente Protezione Animali) che si occupa del servizio pulizia, custodia, reperibilità; l’altra dalla Usl che pensa invece alla vigilanza igienico-sanitaria, all’attività anagrafica, alla profilassi e alla sterilizzazione.

Enpa gestisce dunque il canile rifugio dove il cane può rimanere tutta la vita se non viene affidato, mentre la Usl si occupa del canile sanitario in cui i cani catturati vengono curati, se necessario, e dove rimangono fino al ritiro da parte dei proprietari (non per più di 60 giorni), altrimenti passano al canile rifugio.

Il servizio cattura viene attivato tramite i comuni, dalla Polizia Municipale che interviene immediatamente nel caso in cui venga rinvenuto un cane ferito.

Il canile, collocato geograficamente nella zona di San Piero in Frassino ma compreso nella giurisdizione del Comune di Poppi, dall’8 maggio del 2004, data della sua inaugurazione ufficiale, al dicembre 2006 ha svolto un’attività importante in questo contesto, significativi i dati che sotto riportiamo:

Maggio 2004/ Dicembre 2006:

*cani catturati sull’intero territorio 360
*cani restituiti 178
*cani affidati 156.

Come si evince dalle cifre riferite, le attività territoriali di affido promosse dall’Enpa – essenziali ad una adeguata attività del canile stesso – stanno ottenendo degli ottimi risultati così come la gestione generale del rifugio.

Il monitoraggio e la verifica dell’attività del canile, vengono svolti dalla Comunità Montana del Casentino in maniera costante. In tal senso rientrano anche azioni di osservazione sul contesto in cui è collocata la struttura stessa al fine di contenere eventuali disagi che si possano manifestare nel tempo.

A questo fine l’Ente ha fatto realizzare due studi di valutazione del rumore causato dai cani sollecitati dal passaggio di selvaggina e altro. I dati che emergono da questi approfondimenti tecnici sono assolutamente confortanti, visto che i parametri sono nei termini previsti dalla legge. Per il periodo turistico si stanno valutando, tuttavia, altre soluzioni non invasive né troppo fastidiose per i cani, sempre al fine di limitare ulteriormente i possibili rumori.


Rossana Farini

26/01/2007

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