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11 marzo 2009

Il parere dell'ENPA

"Esprimo la più grande soddisfazione per i contenuti dell'ordinanza emanata dal Ministero del Welfare grazie al lavoro del Sottosegretario Francesca Martini e del tavolo tecnico che lo stesso Sottosegretario ha voluto nominare." Ha dichiarato Carla Rocchi, il presidente Nazionale dell'Ente Naioznale Protezione Animali, commentando l'ordinanza sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani emanata dal Sottosegretario al Welfare Francesca Martini. "I punti di forza del provvedimento - prosegue Rocchi - risiedono in primo luogo nell'aver abolito la cosiddetta black list, tanto inutile da non aver evitato nel tempo un solo caso di morsicatura e/o aggressione, e tanto dannosa dall'aver indicato, sia pure involontariamente, a tante persone dall'equilibrio instabile razze canine che, secondo una distorta valutazione, potessero sopperire per aggressività presunta a incolmabili lacune della loro personalità. La presente ordinanza individua nelle regole del vivere civile, nella responsabilizzazione dei proprietari e nel coinvolgimento delle istituzioni preposte, i soggetti che, col lavoro comune, renderanno migliore la relazione tra uomini e animali. Al tempo stesso apre settori di ricerca sulla utilità del rapporto con i cani anche sotto il profilo terapeutico e responsabilizza le istituzioni locali, che ne hanno fin d'ora la titolarità, rispetto alla gestione delle eventuali situazioni critiche". "Il provvedimento - conclude Rocchi - abolisce infine procedure crudeli quali le mutilazioni che, ancora prima dell'ordinanza, erano possibili sugli animali e vieta addestramenti di tipo aggressivo nonchè il relativo uso di strumentazioni come il collare elettrico. L'ordinanza rappresenta un salto profondo e speriamo irreversibile nella filosofia e nella prassi del rapporto con i cani. L'Enpa, che ha ampiamente collaborato alla elaborazione dell'ordinanza, ribadisce la propria disponibilità a cooperare sul territorio attraverso le proprie numerose sedi per l'attuazione completa del provvedimento medesimo". (3 marzo 2009)

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