27 febbraio 2009

Comunicato Enpa

ANIMALI, VERSO UNA INTESA BIPARTISAN PER UN TESTO UNIFICATO IN MATERIA DI TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI.
24 Febbraio. Associazioni animaliste e ambientaliste, parlamentari ed esponenti della società civile si sono dati appuntamento questa mattina, al Senato della Repubblica, per il convegno “Nuove Norme per la Tutela degli Animali d’Affezione”, nel corso del quale i relatori hanno fatto il punto sulle attuali normative per la tutela della salute e del benessere degli animali, e sull’adozione di un testo unico che disciplini in modo organico l’intera materia.
All’incontro, che ha avuto un profilo trasversale e bipartisan, hanno partecipato rappresentanti di entrambe gli schieramenti, uniti sotto la comune “bandiera” della difesa dei diritti degli animali. Pet therapy, anagrafe felina, mutua e “118” degli animali, accesso dei “quattrozampe” alle strutture alberghiere e ai pubblici esercizi sono state il principale terreno di confronto tra i relatori, tutti convinti delle necessità di implementare le disposizioni normative in materia. E’ necessario un cambiamento di prospettiva – questo il messaggio forte lanciato durante l’incontro – tale per cui gli animali non devono più essere trattati come oggetti; piuttosto essi devono essere considerati esseri senzienti e, come tali, portatori di diritti. “Gli animali – ha dichiarato il Sottosegretario al Turismo, Maria Vittoria Brambilla – sono sempre più presenti nelle case degli italiani, svolgono una funzione sociale che noi dobbiamo riconoscere e valorizzare facilitandone il possesso. L’istituzione delle mutua degli animali, il sostegno alle fasce deboli della popolazione, penso soprattutto agli anziani, l’accesso a spiagge e strutture turistiche, la lotta al randagismo sono provvedimenti che vanno in questa direzione”. Un impegno in questo campo richiede tuttavia non solo l’approvazione di nuove leggi ma soprattutto l’applicazione di quelle esistenti, spesso disattese, specie in materia di maltrattamenti contro gli animali. “E’ importante – ha osservato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – che i reati contro gli animali non siano percepiti come di minore entità ma ricevano dalle pubbliche autorità la stessa attenzione di quelli commessi dagli esseri umani; anche perchè, molto spesso, sono spia di attività criminose di più ampia portata”. “Applicare le norme correnti – aggiunge Annamaria Procacci – significa anche spingere gli amministratori locali a utilizzare le risorse pubbliche disponibili, che spesso sono sottoutilizzate, per stroncare fenomeni quali il randagismo, e promuovere campagne di sterilizzazioni ad ampio respiro. Ma significa soprattutto non attentare alla salute degli animali approvando leggi, come il provvedimento di riforma della caccia, che permetterebbero di sparare ai cani e gatti vaganti”. Netta opposizione alla facoltà dei sindaci italiani di autorizzare la caccia agli animali “inselvatichiti” è stata espressa anche dalla senatrice Poretti. Nelle intenzioni dei relatori, il testo quadro dovrebbe rimettere a norma le leggi già in vigore, come quella sul randagismo, e proporre una cornice di iniziative fortemente centrate sul benessere degli animali. “Le proposte di legge sono diverse - ha osservato la senatrice Silvana Amati - e fra queste c'e' anche quella medicina verterinaria convenzionata. Il nostro obiettivo e' quello di abbattere l'iva al 20% sui farmaci e sui prodotti veterinari per gli animali. Abbiamo anche interesse che ci sia una formazione culturale verso gli animali che parta dai ragazzi; è necessario che i giovani imparino che gli animali non sono un giocattolo”. “La scuola – ha aggiunto Cutolo, dirigente responsabile per le politiche giovanili del Ministero dell’Istruzione – è la sede privilegiata per diffondere una nuova consapevolezza del rapporto tra uomini e animali”. Sulla necessità di un’intesa bipartisan ha insistito la senatrice Laura Bianoci. “E’' importante - ha commentato Bianconi - che in tema di tutela degli animali ci sia una intesa trasversale”. Parere condiviso anche dal capogruppo dei senatori PDL, Maurizio Gasparri. “Mi auguro – ha detto Gasparri - che il Parlamento trovi il tempo per approvare un testo unico in materia di animali d’affezione; magari si potrebbe ricorrere in commissione in sede deliberante visto che c'e' un'intesa bipartisan". (24 febbraio).

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