Per un problema tecnico non sono più visibili le ultime immagini pubblicate nel blog. Ci stiamo impegnando per inserirle di nuovo, partendo dalle più recenti. Ci vorrà del tempo perché purtroppo le foto perse sono circa 2000. Ci scusiamo per l’inconveniente.

1 marzo 2010

CANILE INTERCOMUNALE DEL CASENTINO


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Nel maggio del 2004 è stato inaugurato il CANILE COMPRENSORIALE DEL CASENTINO. Collocato geograficamente nella zona di San Piero in Frassino, ma compreso nella giurisdizione del comune di Poppi, è preposto ad accoglierei randagi provenienti dall’intera vallata. Chi vi si recherà rimarrà piacevolmente colpito dalla struttura, realizzata scrupolosamente secondo i dettami di legge, ordinata, curata in ogni dettaglio: box singoli, ampia area di sgambamento, grandi spazi boschivi in cui i cani possono correre e giocare durante le ore di libertà. Insomma, una “pensione” a cinque stelle.
Tutto ciò è reso possibile dall’impegno congiunto di più Enti. L'Unione dei Comuni Montani   del Casentino, in  accordo con le municipalità della valle, coordina e gestisce la struttura attraverso due convenzioni parallele: una con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) locale, l’altra con la La dottoressa Maruska Fossi, Medico Veterinario responsabile sanitario del canile.
La Asl è addetta alla vigilanza igienico-sanitaria, all’attività anagrafica e alla sterilizzazione.
L’ENPA Casentino si occupa del servizio pulizia, custodia, accadimento dei cani ospitati nel rifugio. E’ impegnato, inoltre, nel promuovere le adozioni e nel monitorare con attenzione l’andamento di esse.
CANILE SANITARIO. Quando arriva un nuovo cane, viene sistemato nella “zona sanitaria” (costituita da 10 box). Se è dotato di microchip tatuaggio non è difficile risalire al proprietario, che, con tutta probabilità, l’ha smarrito. Se invece non ha elementi identificativi e nessuno si presenta per riaverlo, è chiaro che si tratta -purtroppo- di abbandono. Così, dopo 60 giorni di permanenza nel canile sanitario, viene sottoposto ad un ulteriore controllo veterinario, vaccinato, microchippato e trasferito nel “canile Rifugio”.
Canile sanitario
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P2090041CANILE RIFUGIO. In questa struttura (che può accogliere fino a venti cani), i quattrozampe rimangono finché non vengono adottati. Nel frattempo, accuditi da un bel gruppo di Volontari della Protezione Animali che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo agli ospiti del Rifugio, vengono aiutati a superare timori e timidezze (laddove ce ne sia bisogno), imparano l’ABC per una buona convivenza domestica,DSC_0130 hanno modo di socializzare con i propri simili. Grande attenzione è dedicata , insomma, al loro benessere psicologico, oltreché fisico. Certo, seppur trattati con ogni premura, restano comunque cani in attesa di qualcuno da amare per sempre. I nostri cani sono in maggioranza adulti e chi ne desidera uno… spesso cerca il cucciolo. In realtà adottare un adulto presenta enormi vantaggi: sono cani già abituati a rapportarsi con le persone e con i loro simili; sono obbedienti, educati. Perfettamente gestibili. Pronti ad adorare chi gli offra un tetto. Hanno un carattere ben definito e questo permette d’individuare l’esemplare P2160055 giusto per le esigenze d’ogni persona.  Mentre i cuccioli vengono facilmente sistemati, altro discorso riguarda gli esemplari più anziani, alcuni dei quali – purtroppo – vivono nel Canile da anni. Abbiamo qualche non più giovane che meriterebbe il calore d’una famiglia. Adottare un cane anziano è un atto d’amore infinito: significa dar loro la possibilità, dopo anni di solitudine, di sentirsi finalmente accuditi e protetti. Aver passato tanto tempo in canile non deve però essere considerato un demerito, ma solo grande sfortuna, mancanza di incontri. “Ci adoperiamo attivamente perché ognuno dei nostri ospiti trovi famiglia”, spiega Claudia Grifagni, presidente dell’ENPA Casentino“. I bilanci sono molto positivi.  Malgrado gli ottimi risultati, l’opera di sensibilizzazione non ha mai fine.”
 
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