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8 novembre 2013

MAYA E IL SUO PROGETTO DI VITA FELICE

Mi sono sempre chiesta come sia possibile scegliere di condividere la propria vita con un cane e poi consapevolmente decidere di abbandonarlo a se stesso perché è troppo vecchio e non ha più voglia di giocare, non riesce a fare lunghe passeggiate o non si addice più al nostro stile di vita. Mi sono sempre chiesta come sia possibile lasciare andare in questo modo vigliacco un compagno di vita fedele come un cane.

DSC_0032Questo è quello che probabilmente è successo a Maya, una cagnolona un po' anziana ma ancora bellissima, di una dolcezza che ti spiazza, quella dolcezza che ti fa venire voglia di coccole anche quando hai la luna un po' storta. La dolcezza si accompagna all'eleganza del suo passo, quasi regale, con le sue zampe lunghe da schnauzer ed un fisico longilineo; ti guarda e col muso cerca la tua mano, cerca il contatto, attenzioni. Tutte le volte che la vedo mi chiedo chi possa essere stato così stupido da rinunciare ad un essere vivente così. Sembra che Maya abbia la consapevolezza di essere in un posto per molti aspetti triste ma che apre la possibilità di avere la vita serena che merita. A volte pare proprio che si renda conto, che abbia conosciuto il nostro potenziale di esseri 'inferiori' e accetti questa nostra povera condizione con grazia e dignità, perché tutto sommato ora è serena, non importa se ha sofferto, non importa se non le hanno voluto bene, ora ha un'altra grande occasione e di questo è consapevole ed è felice! Maya, a differenza di altri cani ospiti del canile di San Piero, non è un cane problematico: sebbene probabilmente abbia sofferto, si dimostra sempre giocosa ed affettuosa nonostante il freddo e l'umidità non facciano bene ai suoi reumatismi.

Altri cani, invece, hanno subito di più questa brutta sorte del canile ed in questi casi è meglio saper aspettare, senza avere fretta di far loro quella carezza che ancora li spaventa a morte. Loro sapranno capire quando sarà il momento per poter dare di nuovo fiducia a qualcuno di noi.

Non nascondo che quando ho iniziato a fare volontariato al canile il sentimento di gioia che provavo nel poter essere utile a queste creature si mescolava ad un' enorme malinconia nel vederli chiusi nei box quando il turno finiva e si tornava a casa; ora mi sento quasi fortunata di poter condividere del tempo con questi esserini che, anche quando non sei proprio in vena, ti sanno mettere di buonumore. Il pensiero che molti cani vivano in situazioni al limite della sopravvivenza mi accompagna spesso e a volte penso che sarebbe bello poter immaginare un mondo in cui esistono solo brave persone che si prendono cura dei cani che scelgono come compagni di vita, ma purtroppo non è così. Troppo spesso le persone decidono con leggerezza di prendere un cane: per fargli fare la guardia o perché il bambino desidera un cucciolo. Poi quando le esigenze cambiano, il bambino non è più tanto bambino e pensa ad altro, alla casa ci pensa l'antifurto e tutti sono indaffarati nelle loro cose...allora il cane diventa un peso troppo grosso da gestire e la decisione di abbandonarlo si rivela la cosa più semplice da fare, tanto qualcun altro se ne occuperà. Probabilmente non pensano che quel cane che ha fatto loro compagnia per anni è ancora lì ad aspettarli...nonostante tutto lui aspetta.

Maya è un cane che ha ancora tanto da dare, come tutti gli ospiti del canile, ma ci sono cani che ti colpiscono più di altri...è così.... è un'empatia che si crea da subito, si dice che sia il cane a scegliere noi e non il contrario..Maya col suo sguardo dolce e giocoso ti rapisce e, se si crea la giusta armonia, è impossibile non decidere di portarla via da quel box e realizzare il suo progetto di vita felice. Questa è l'idea che ho di lei: che voglia proprio essere felice, non ci ha rinunciato come forse avremmo fatto noi, dopo molte delusioni. Lei ci crede, crede ancora in noi nonostante tutto...e io spero proprio che non la deluderemo di nuovo.

Gioia Bastioni, Casentino 2000, Aprile 2013

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